ATTUALITÀ DAL CIRCOLO DI GINEVRA





2019 EVENTI GASTRONOMICI: Tradizioni al circolo sardo di Ginevra

Corriere degli italiani, Mercoledì 4 dicembre 2019

La più importante manifestazione dell'anno, la serata sarda che abbiamo chiamato "L'anima della Sardegna a Ginevra", si è appena conclusa. La manifestazione si è svolta il 15 novembre alla Salle Communale de Planpalais con grande affluenza di pubblico, formato non solo da sardi ma anche da svizzeri e italiani di altre regioni. L'evento è stato innovativo in rapporto agli anni precedenti. Non più il tradizionale gruppo folcloristico in costume sardo, né il solito maialetto arrosto, ma con la partecipazione di un gruppo musicale giovane, "I Brinca", in provenienza dal centro della Sardegna. La cena, con specialità tipiche sarde, è stata servita da un professionista della ristorazione. La formula sembra essere piaciuta: la partecipazione del pubblico, sempre più giovane, è un motivo di soddisfazione per il direttivo dell'associazione, anch'esso recentemente rinnovato.
Abbiamo appena il tempo rimetterci da queste emozioni e di assaporare i complimenti che giungono da più parti; le nostre attività rincominciano a ritmo serrato. Il Circolo Sardo di Ginevra risponde alla sollecitazione del Consolato Generale Italiano di Ginevra, organizzando due eventi nel contesto della settimana della cucina italiana nel mondo. In primo luogo ha ospitato nella propria sede, il 19 novembre, l'associazione degli Emiliano-Romagnoli e la società Dante Alighieri, che hanno organizzato un evento congiunto sulle specialità culinarie dell'Emilia-Romagna e la proiezione di un film particolare, ambientato nella città di Ferrara. I presenti si sono cimentati nella preparazione artigianale delle rosette all'emiliana e delle melanzane alla parmigiana, due specialità molto raffinate. È seguito un film: "Il giardino dei Finzi.Contini", tratto dal celebre romanzo di Giorgio Bassani e diretto da Vittorio De Sica.
Ê un film nostalgico, suggestivo e struggente che narra le vicende di una ricca famiglia di origini ebraiche, vittima delle persecuzioni antisemite, durante gli ultimi anni del regime fascista. Il terzo atto di questa manifestazione è stato sicuramente il più piacevole. La degustazione delle specialità preparate in precedenza. Il secondo evento è stato organizzato direttamente dal Circolo Sardo di Ginevra, sempre nella propria sede, il 23 novembre, con la presenza della Dott.ssa Roberta Massari, Console aggiunto. Le signore del circolo hanno preparato manualmente i famosi "gnocchetti sardi". Numerosi i bambini, e non solo, che hanno partecipato attivamente alla preparazione. Sono seguite le spiegazioni e "rivelata" la ricetta, tutto molto semplice. La serata è proseguita con la proiezione di due filmati che mostravano la ricchezza della gastronomia in Sardegna, la preparazione artigianale di prodotti tradizionali, piatti tipici, pane, dolci, un campo dove le donne sono quasi sempre le protagoniste. La serata è finita nella convivialità: i numerosi presenti hanno degustato con grande piacere i preparati del pomeriggio, accompagnati da un buon formaggio pecorino sardo e da un bicchiere di Cannonau. I complimenti dei partecipanti fanno piacere e danno fiducia alla presidente, Lorenzina Zuddas e al suo comitato: stanchi per l'accumularsi di tanti impegni e tanto lavoro, ma soddisfatti per i risultati ottenuti. Tutti sono ormai coscienti del fatto che il Circolo Sardo di Ginevra è un luogo di cultura e di tradizioni, dove sono in tanti a ritrovarsi, non solo i sardi, ma anche i tanti amici dei sardi.

Articolo di Davide Caria apparso sul CORRIERE DEGLI ITALIANI



2019 - Lo spettacolo "BIANCO E NERO" incanta il pubblico di Ginevra

La Pagina, 11 ottobre 2019

Emilia, 101 anni. Il suo viso appare sullo schermo nella sala Gandhi della Maison Internationales des associations. La sua vita è tutta scritta su quel viso, e i suoi occhi, giè colmi di immagini, ancora guardano lontano. Alcune parole si compongono sullo schermo: "Andavo a lavorare nei campi e raccogliere legna anche digiuna". Ora lavora in casa. Il suo sguardo non è spento né annoiato, Emilia pensa, fa, vive. Il ricordo più bello? Stare con la famiglia. I volti dei centenari sardi ritratti da Luigi Corda scivolano uno dopo l'altro sullo schermo, sprazzi di vita che illuminano il buio della sala, bianco e nero. Beppe Dettori riproduce la musica di queste vite, una musica che, come la vita, contiene tutti i colori possibili, tutte le emozioni, tutti i suoni. Questa musica sussurra, gioisce, si commuove, si incupisce nella malinconia, vola in alto su note impensate che sfumano leggere. La voce umana è lo strumento musicale più bello, e Beppe Dettori ce ne dà prova: la sua voce ora risuona ferma e piena, ora è calda come quella di un clarino, ora vibra in duetto con la sua chitarra per poi cambiare timbro trasformandosi in scacciapensieri e quindi modulare le note limpide di un flauto. Noi, sollevati e condotti dal suo canto, osserviamo i visi centenari e percepiamo lo scorrere dei loro giorni, i sussulti, la luce e il buio della loro vita. Salvatore, 106 anni, sguardo risoluto di chi sa il fatto suo, ha fatto il pastore. "Nella vita ognuno di noi ha due vie" ci dice, "una buona e una cattiva, e ciascuno sceglie la sua a seconda della propria indole. Io ho scelto quella buona". Il ricordo più bello? Non aver mai litigato con nessuno. Raimondo, 100 anni, occhi grandi e quieti, andava in giro in motorino fino a due anni fa. Ci racconta che nel 1917 non smise di piovere per periodi lunghissimi, danneggiando tutti i raccolti". Il ricordo più bello? La moglie. "Se mai ti parlassero di me chi lo sa se in fondo a te troverai un sorriso per me..." interviene il canto di Beppe Dettori. A un tratto, i ritratti dei centenari scompaiono e lo schermo si fa nero. Noi rimaniamo qualche secondo sospesi, poi appare un vortice di piccole luci che frenetiche si avvicinano, è il cielo nero e luminoso della notte. Le stelle, turbinando, si combinano in un'immagine. Appare un viso centenario che ci guarda eloquente e che così, occhi negli occhi, ci pare di riconoscere. Poi questa immagine si disgrega nelle stelle da cui è emersa mentre altre, a una a una, si delineano e poi spariscono, luce dal buio si dissolve nel buio... Rita, Giovanni, Michele, Teresina, Iolanda... Quando il vortice di stelle si esaurisce, noi con un sospiro riguadagniamo terra, rassicurati ora dalle immagini di nuovo definite dei centenari e dalle loro parole scolpite, nero su bianco. "Quando lavoravo in campagna finivo sempre prima degli altri perché mi impegnavo al massimo", "Da ragazza mi arrampicavo sugli alberi per raccogliere le olive", "Da ragazzo andavo a caccia di lepri col bastone"... Il ricordo più bello? "Ballare", "Mio marito", "Rivedere tutta la famiglia a tavola ogni 15 giorni, al ritorno dalla montagna", "Andare a tessere", "Andare alle feste", "è stato tutto bello"... "Gracias a la vida che mi ha dato tanto" canta Beppe Dettori. Il ricordo più bello? Ballare, ballare... pregare, pregare... Lo spettacolo "Bianco e Nero", ispirato al libro "100 centenari" del fotografo Luigi Corda, si è tenuto a Ginevra l'11 ottobre presso la Maison Internationale des Associations, prodotto da Kaos Lab e con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, dell'Istituto Fernando Santi, dell'Associazione Regionale Sarda di Ginevra e di Cultura Italia sans frontières di Ginevra. Lo spettacolo è stato preceduto dall'incontro con Luigi Corda, intervistato da Cultura Italia sans frontières, che ha presentato il suo emozionante libro "100 centenari", una collezione di ritratti di 100 centenari sardi e uno sguardo sui valori fondanti della vita.

Articolo di Agnese Mariotti apparso su LA PAGINA     Articolo apparso su TOTTUS IN PARI



2019 - ANTONIO PIGLIARU: La vendetta Barbaricina, cinquant'anni dopo.

Venerdì 8 marzo 2019

"Cultura, autonomia e banditismo nel pensiero di un grande intellettuale" La Federazione dei Circoli sardi in Svizzera, con la collaborazione del Circolo di Ginevra e di quello di Losanna e con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, ha promosso due importanti eventi, nei giorni 8 e 9 marzo, per ricordare, nel cinquantenario della morte, la figura e l'opera del grande intellettuale orunese Antonio Pigliaru (1922-1969). La figura dell'indimenticabile filosofo isolano sarà analizzata in due conferenze con i Professori Delogu e Sotgiu dell'Università di Sassari. Nel corso dei due incontri, patrocinati dalla RAS, verranno messi in luce gli aspetti più caratterizzanti dell'opera di Pigliaru. Antonio Mura e Domenico Scala.

VOLANTINO       Articolo di Domenico Scala sul CORRIERE DEGLI ITALIANI       Articolo su TOTTUS IN PARI



2018 - RACCOLTA FONDI IN AIUTO AI BAMBINI MALATI DI CANCRO

Venerdì 19 ottobre 2018

Il 12 ottobre scorso si è tenuta a Ginevra, alla Sala comunale di Chêne-Bougéries, una serata caritativa organizzata dalla Société Genevoise d'Utilité Publique in favore dell'Association d'Utilité Publique Zoé4Life, allo scopo di raccogliere fondi per aiutare i bambini malati di cancro. Il comitato onorario era composto da: Beatriz de Candolle Sindaco di Chêne-Bourg, Marion Garcia-Benedetti Sindaco di Chêne-Bougeries, Dr. Madiha Derouazi Amal Therapeutics, Prof. Pierre-Yves Dietrich Capo Dipartimento di Oncologia HUG, Dr. Fabienne Gumy Pause Dipartimento di Pediatria HUG, Prof. Raymond Miralbell Capo di Radio-Oncologia HUG, Edwin Zurkirch Presidente Kiwanis, Laura Fantini Zoé4Life, Natalie Guignard Zoé4Life, Nicole Scobie Zoé4Life. La serata, preparata con molta cura dal comitato di organizzazione, era incentrata su uno spettacolo di tango, con musicisti e ballerini professionisti molto abili a catturare l'attenzione di un pubblico accorso numeroso per la circostanza, e interamente votato a questa causa umanitaria. Dopo il saluto degli organizzatori e i discorsi ufficiali delle autorità, aveva inizio il concerto "Piazzola & Piaf" interpretato dal Quatuor Terpsycordes e dal bandoneonista William Sabatier; ballerini Anne Fatout e Boris Carp. A seguire un buffet dînatoire ed infine la serata danzante per il pubblico. Un elemento importante ed indispensabile alla riuscita della serata è stato appunto l'organizzazione del buffet, compito affidato all'Associazione Regionale Sarda di Ginevra. Inizialmente gli organizzatori avevano previsto la partecipazione di circa 200 persone, che poi sono diventate 250 e alla fine hanno superato abbondantemente le 300 unità. Non era semplice far fronte a questo afflusso dell'ultimo momento, ma la squadra dei benevoli, tra i quali i componenti del Circolo Sardo di Ginevra, si è dimostrata molto efficiente ed ha saputo far fronte all'ondata imponente che si è pressata dopo il concerto davanti ai tavoli imbanditi di deliziosi e gustosissimi prodotti sardi, preparati con cura dallo chef Piero Cancedda, venuto appositamente a Ginevra a rappresentare i Disciples d'Escoffier-regione Sardegna. Dettaglio importante: gli amici sardi non si sono accontentati di preparare il buffet, ma l'hanno offerto. La presidente del Circolo Sardo di Ginevra ci ha confidato: quando si compie un'opera di beneficienza, non si conta, si va fino in fondo. Da notare lo spirito particolare che ha animato non solo i partecipanti, ma anche gli organizzatori, l'équipe di cucina e i benevoli tutti. A questo proposito, alla fine della serata lo chef ci ha confidato: Per me è stata una serata indimenticabile. Quando lavoro per una causa nobile come questa non sento la fatica, mi sembra di avere le ali.

Articolo di Davide Caria su TOTTUS IN PARI

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